Emergenza bullismo in Ticino: “C’è troppa omertà, se non si interviene ci saranno tragedie”

Emergenza bullismo in Ticino: “C’è troppa omertà, se non si interviene ci saranno tragedie”

Negli ultime settimane il Ticino sta ri-scoprendo un fenomeno preoccupante per i nostri ragazzi, Il Bullismo! Benpensanti e moralizzatori cercano di sminuire il fenomeno giustificando che sono bravate di ragazzi permettendo che certi minorenni (al di la della provenienza o nazionalità) si credano dei « capo gang » quando invece non sono nientemeno che dei piccoli delinquenti che ahimè la scuola tutela al posto di prendere provvedimenti esemplari nei loro confronti!

Ho letto l’articolo del padre di famiglia che da 5 anni lotta contro il sistema per suo figlio che viene preso di mira da bulletti, e sono a conoscenza di alcuni casi in vari comuni del Ticino. E la triste realtà è che le vittime vengono tacciate di « bugiardi paranoici » perché la Scuola se ne lava le mani! Oggi i genitori dovrebbero chiedersi seriamente se alla testa del DECS vi sia qualcuno, e casomai ci fosse..se è al suo posto! È vergognoso che non si punisca fermamente gli autori. (non con punizioni buoniste tipo sospensioni pari a ferie o compitini di ricopio).

I tempi sono cambiati, le persone e le mentalità ai vertici della scuola purtroppo no, visto si difendono i bulli dicendo che non bisogna stigmatizzare, ma si danno colpe ad adulti dipingendoli politicamente quando invece apolitici. La realtà è che non sanno che pesce pigliare per giustificare le incompetenze di cui sono responsabili, come pure responsabili legalmente sono i genitori dei bulli! Qui urge un piano d’azione cantonale di prevenzione e repressione del fenomeno prima che sia troppo tardi, perché in Ticino vige l’omertà sui suicidi di minorenni, che di regola sono direttamente collegati al bullismo visto le pressioni, violenze fisiche e psicologiche, abusi, ricatti, ecc..che certi delinquenti esercitano pensando che sia un gioco divertente che talvolta finisce in tragedia, e pochi nella scuola e fuori osano prendersi la responsabilità di intervenire per paura di venire denunciati dalla gerarchia scolastica o dai genitori degli autori dei misfatti.

Forse oggi è giunto il momento che i genitori degli allievi delle elementari e medie toccati comincino a sporgere denuncia in Polizia o al Ministero Pubblico contro gli autori ed i genitori che sono responsabili degli stessi fino alla maggior età, ma anche contro educatori, maestri, direzione scolastica ed amministrazione cantonale rea di « non assistenza a persona in pericolo » e « diniego d’assistenza e/o d’intervento » visto che non agendo si rendono complici tacitamente di tragedie e di sequele psicologiche irrreversibili che rimangono indelebili rendendo un allievo un escluso o un sottomesso. Questi ragazzi indipendentemente dal motivo ingiustificabile per il quale vengano presi di mira, sono il futuro della nostra nazione e come genitori e adulti responsabili tutti noi abbiamo il dovere di proteggerli facendoci sentire, e visto che è palese la mancanza di interventi e di protezione nei confronti dei minori negli istituti scolastici, la via legale sembra quella più efficace per eradicare il fenomeno visto che in seno al dipartimento non mancano esempi di gravità inaudite!

La lista è lunga tra proiezioni di film pedo-pornografici incestuosi, pedofilia e abusi sessuali di docenti, malcontento degli insegnanti, ecc…ma per il direttore del dipartimento hanno la precedenza le analisi delle votazioni federali e cantonali propagando l’ideologia della sua sponda politica rifiutando le volontà popolari uscite dalle urne piuttosto che ammettere di essere incapace di gestire il proprio dipartimento! Non sarebbe ora che il Consiglio di Stato metta sotto tutela il direttore del DECS o che lo stesso valuti di lasciare il dipartimento visto la gravità di certe situazioni?

Il fenomeno del Bullismo psicologicamente è pari a quello che hanno subito gli abusi di pedofilia in seno alla scuola e alla chiesa dove l’omertà l’ha fatta da padrone per decenni e migliaia di vite sono state rovinate rubando loro gioventù, adolescenza e sogni. Io per i miei figli non accetterò mai tale omertà e mi auguro che con un po di coraggio civile, chi ha subito o sta subendo atti di bullismo si faccia avanti in modo da fermare questa piega!

Negli scorsi giorni il deputato Robbiani ha inoltrato un atto parlamentare al Consiglio di Stato, e quale Consigliere Comunale ne ho inoltrato uno toccando anche i suicidi al Municipio di Massagno chiedendo che insieme alle autorità cantonali si valuti una linea diretta gratuita per segnalare atti di bullismo in seno a scuola, società sportive, o qualunque altro luogo. I nostri figli sono il futuro della nazione, non roviniamoli ma tuteliamoli!

Philippe Bouvet, CC Massagno