“Diamo un vero futuro alle AIM, il 5 marzo votiamo SI”

“Diamo un vero futuro alle AIM, il 5 marzo votiamo SI”

Il prossimo 5 marzo saremo chiamati alle urne per decidere sul cambiamento della forma giuridica delle Aziende industriali di Mendrisio (AIM). Le AIM distribuiscono elettricità, gas e acqua a quasi tutti i quartieri della Città. L’attuale attività si fonda su di una Legge datata 1907, totalmente superata e inadeguata.

Per garantire un futuro all’attività delle Aziende, per permettere di mantenere i posti di lavoro e sviluppare ulteriormente l’attività acquisendo le reti elettriche per i quartieri ancora forniti da altre aziende, la Città di Mendrisio ha deciso di trasformare le AIM in una società per azioni. Un processo che nelle altre principali località del Ticino è già avvenuto con successo a inizio anni 2000 e che oggi a Mendrisio è assolutamente necessario. Non ci sono alternative reali. Il rischio è la perdita di capacità operativa e di clientela a favore di aziende che offrono prezzi migliori e realizzazioni in tempi più brevi.

La proprietà sarà totalmente comunale, come oggi, e per i dipendenti è stato negoziato con i sindacati OCST e VPOD un Contratto collettivo solido che tutela i diritti acquisiti dai collaboratori dell’azienda. Riassumendo, per i cittadini e per i collaboratori non cambierà nulla rispetto ad oggi, ma la nuova forma giuridica permetterà alle AIM di muoversi meglio sul mercato acquistando energia al prezzo migliore possibile, costruendo collaborazioni con altre aziende e realizzando progetti nel campo delle energie rinnovabili.

Il controllo del comune e del Consiglio Comunale resta totale e i paragoni con Posta e FFS sono fuori luogo, essendo servizi e mercati totalmente differenti. Il potere decisionale resterà a Mendrisio, e non a Berna, e il servizio agli abitanti ed alle società della Città sarà sempre al centro del progetto. Inoltre se oggi possiamo scegliere liberamente quale mezzo di trasporto utilizzare o come spedire un pacco, la rete elettrica è e resterà una sola, quella delle AIM, che dovranno poter offrire i migliori prodotti e servizi ai propri clienti. Il servizio non può essere dismesso o ridotto, anzi, per fidelizzare la clientela sarà sempre più esteso.

Sulla base di motivi puramente ideologici, la sinistra ha lanciato un referendum molto pericoloso. Si vuole gettare al vento la trasformazione delle AIM in una società più moderna ed al passo con i tempi e lasciare tutto come è oggi. Se la trasformazione sarà bocciata in votazione popolare, l’impatto per Città ed Aziende sarà molto forte e negativo: molti progetti strategici per le AIM e il comune, contenuti nel piano finanziario, finiranno nel cestino, perché le AIM continueranno ad avere le mani legate perdendo importanti opportunità di sviluppo, e le finanze del comune subiranno un notevole contraccolpo con il moltiplicatore aritmetico che si avvicinerà all’85%, toccando direttamente tutte le economie domestiche e le aziende che operano sul nostro territorio.

Non lasciatevi convincere da chi vede sempre tutto nero, da chi è di base contrar ad ogni cambiamento, da chi ha paura di decidere. Se veramente crediamo nelle nostre Aziende è ora di decidere di dare loro un futuro, un futuro vero, con lo sguardo verso il 2030, per non restare al 1907.
Il prossimo 5 marzo occorre votare SÌ.

Massimiliano Robbiani
Dominik Hoehle
Per il comitato SI, per le AIM Forti e Solide