Contrabbando di droga e armi: 2 anni con la condizionale
Per almeno dieci volte ha passato la frontiera fra Svizzera e Italia con nella macchina pistole mitragliatrici, semiautomatiche, revolver e fucili a pompa. È il lavoretto con il quale una 68enne sudamericana arrotondava la pensione. Come se non bastasse, il giorno in cui venne beccata, all’inizio del 2010, la signora in questione, che viaggaiva col marito, aveva con sè un kg di cocaina e più di 30 di marijuana.
Per avere combinato tutto questo casino, la condanna è stata di 24 mesi sospesi condizionalmente. Una cosa ridicola.
Doppia chiave di lettura: innanzitutto ci risiamo con la facilità con la quale si può entrare ed uscire dai valichi di frontiera. La contrabbandiera era riuscita a farla franca così a lungo perché usava passare di notte dai valichi del Mendrisiotto. Poi c’è la magnanimità con la quale vengono giudicate queste attività, assolutamente sproporzionata rispetto a quanto accade in altri Stati. È vero, la donna era un personaggio marginale in un’inchiesta che ha smantellato un gorssissimo traffico di droga tra Brasile, Bolivia, Italia e Svizzera, ma ciò non toglie che la pena assegnatale è poco più che ridicola.
Avanti così e presto delinquenti di ogni risma potranno venire a servirsi a piacimento nel “Supermarket del crimine” chiamato Canton Ticino.
IJ
































Contrabbando di droga e armi: 2 anni con la condizionale
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