Siamo sicuri che abbia senso continuare ad insistere con pathos da tragedia greca con i bollettini sullo stato dell'aria nel nostro Cantone, declamati quotidianamente dalla radio? Questi bollettini servono davvero ad informare, o il risultato che si persegue è quello di creare una molto "politically correct" psicosi da inquinamento? Come mai altri Cantoni turistici si guardano bene dal procedere con simili modalità, sebbene la loro qualità dell'aria sia spesso peggiore della nostra? E a cosa serve investire tanti milioni del contribuente nella promozione turistica, se d'altra parte si procede ad una sistematica dis-promozione, oltretutto infondata? Il deputato leghista Lorenzo Quadri interroga il Consiglio di Stato.