8’000 ticinesi in assistenza: ma se la Lega chiede priorità ai residenti e limitazione dei frontalieri è razzista

8’000 ticinesi in assistenza: ma se la Lega chiede priorità ai residenti e limitazione dei frontalieri è razzista

Le cifre parlano chiaro, e sono sconvolgenti: quasi 8’000 residenti in Ticino sono costrette a vivere in assistenza.

Ma naturalmente con la libera circolazione delle persone va tutto bene. Non esiste alcun soppiantamento dei ticinesi sul mercato del lavoro tramite assunzione di frontalieri: sono tutte balle della Lega populista e razzista. I soldatini della SECO – ormai ridotta ad organo di propaganda pro-libera circolazione, che costa al contribuente 100 milioni all’anno – ci vengono a dire che il tasso di disoccupazione in Ticino è in calo ed è “solo” del 4 per cento, su una media nazionale del 3,7!

Peccato che il tasso di disoccupazione ILO in Ticino sia del 6.9 per cento, superiore a quello della Lombardia.
E le cifre dell’assistenza continuano a schizzare verso l’alto come lo shuttle. Con che coraggio ci si viene ancora a dire che “Sa pò mia” limitare l’arrivo di frontalieri e padroncini? E che va bene avere 40mila frontalieri che lavorano nel terziario, in continuo aumento?
E cosa aspettiamo per far saltare la libera circolazione? Di avere 20mila persone in assistenza?

Lorenzo Quadri