Perequazione: la storia di Re Giorgio e della Duche$$a Carla

15/01/2010
C’era una volta una $indaduche$$a di una città molto carina sul Lago Maggiore. La nostra Duche$$a viveva in una reggia incantata, fatta di enti, mandati, esposizioni, feste e festival vari. Il Castello e tutte le altre belle attività nella città della Duche$$a erano finanziate da un monarca di una città alleata, Re Giorgio.

Nel corso degli anni le monete d’oro inviate alla Duche$$a Carla aumentavano sempre di più. Nel 2000 erano “solo” 10 milioni di monete d’oro, mentre oggi Re Giorgio ne deve ormai mandare quasi 30. Tutto questo grazie ad un incantesimo speciale chiamato LPI o Legge sulla perequazione intercomunale.

Questo sortilegio obbliga i contribuenti di Lugano a pagare molte tasse (che non sono le mogli dei tassi). Tasse per finanziare le spese del loro monarca, tasse per finanziare l’amministrazione cantonale e tasse per inviare questi forzieri pieni d’oro alla temibile duche$$a e ai suoi alleati.

Re Giorgio era stanco di finanziare la città sul Lago Maggiore. Anche perché questo sortilegio obbligava Re Giorgio a finanziare un’altra città alleata, governata niente di meno da un ex Giullare di Corte, che risiedeva in uno dei suoi tre castelli.

Un giorno Re Giorgio si arrabbiò e chiese uno sconto di almeno 8 milioni di monete d’oro. La Duche$$a Carla si offese molto e inizio una lite all’interno dell’alleanza dei monarchi il PLR (Partito liberale regale). Un giorno, poi, dopo molto tempo ci fu un referendum per chiedere un parere ai sudditi dei vari reami riguardo questo sortilegio.

Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani, non fosse statao cosi non mi avrebbero seguito per vent'anni.
29/07/2010
Il terrorismo islamico è solo uno specchietto per le allodole...
28/07/2010

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