Abolire la perversa tassa sul sacco
L’ennesimo referendum votato in un Comune ticinese ha dimostrato ancora una volta che la tassa sul sacco non ha senso e che la maggioranza dei cittadini la reputa inutile ed anche ingiusta. La Capriasca, con il 66% di NO, ha affossato il regolamento comunale che prevedeva la sua introduzione ed i cittadini hanno optato per continuare con una tassa base comprensiva di tutti i servizi di raccolta e smaltimento.
Questo “perverso” sistema di tassa sul sacco è stato inventato ed introdotto da alcuni Comuni con l’idea di aumentare il riciclaggio ma in realtà si è dimostrato poco efficace perché i cittadini insensibili al riciclaggio hanno semplicemente escogitato sistemi per non pagare la tassa ed è iniziato il “turismo del sacco” nei Comuni vicini, le deponie abusive, l’intasamento dei depuratori ed altro.
Questa nuova tassa è perversa perché ha costretto molti Comuni ad introdurre questo sistema non perché funzionante ma semplicemente per combattere il turismo del sacco. Oltre alla inutile e costosa stampa di sacchi speciali colorati abbiamo assistito alla posa di telecamere, servizi di sorveglianza, recupero di immondizia da ogni luogo discosto, problemi ai depuratori e quant’altro. Il rapporto medio tra costi e benefici può essere dunque considerato deficitario e non da sottovalutare nemmeno quello ambientale.
Smettiamola quindi di considerare la maggioranza dei nostri cittadini insensibili ed indifferenti alle problematiche ecologiche (le statistiche sul grado di riciclaggio nei confronti del resto della Svizzera lo dimostrano) tanto da doverli colpire con balzelli inutili che vanno alla fine solo a favorire quei pochissimi cittadini che non hanno ancora capito dell’importanza di preservare e curare il nostro territorio, che il riciclaggio non costa niente e che una società sana la si costruisce tutti assieme.
Per questi motivi, con la presente interrogazione, si chiede:
1. Non ritiene il Consiglio di Stato che sia giunta l’ora di abolire a livello cantonale la tassa sul sacco in quanto inutile, dispendiosa e per niente ecologica a favore di una tassa base facoltativa comprensiva di tutti servizi di raccolta e smaltimento?
2. Il Consiglio di Stato é in grado di stimare i costi sostenuti dai Comuni ticinesi o dai consorzi per la sorveglianza, il recupero e la depurazione derivanti dalla tassa sul sacco?
Cordiali saluti.
Badasci Fabio.
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Redazione