L’esercito scende in campo.
Quest’anno sarà la Svizzera ad ospitare il Vertice Internazionale della Francofonia, che dal 20 al 24 ottobre vedrà la partecipazione di 70 paesi membri rappresentati da molti capi di stato ed ambasciatori.
Tutto bene, se non fosse che i mezzi di polizia nazionali sono stati giudicati insufficienti (o inefficienti?) e si renderà quindi necessario lo schieramento dell’esercito. Circa 6'500 unità.
Cosa che costerà circa 4 milioni di franchi, solo per l’impiego delle forze armate.
Ancor più allarmanti i costi totali dell’evento, per i quali giovedì il Consiglio Nazionale ha posto un tetto massimo di 30 milioni di franchi… come se l’organizzare convegni sulla francofonia fosse una priorità.
Visto che ci siamo, sembra che un certo signor Marrazzo stia pensando di recarsi presso il Consiglio Federale chiedendo dei fondi per un convegno internazionale sulla droga e sui trans. Cosa che certamente riscuoterebbe più successo delle richieste d’aiuto inviate dal Governo ticinese a Berna sul contenzioso con la vicina penisola.
MG (guerra)
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Redazione