Caos liste e candidati in Lombardia

04/03/2010
Il presidente della regione Lombardia è al momento fuori dai giochi elettorali. Nessuna lista della Lega e del PdL. Un consiglio a Bossi: vai fuori da quell'alleanza di imbecilli.

Ecco come inizia l'articolo di fondo de La Padania di oggi 4 marzo: "L’unico modo che ha la sinistra di vincere le elezioni è correre da sola. Un regalino che alcuni magistrati prontamente hanno fatto: ad oggi Roberto Formigoni non è più candidato per la Lombardia e con lui cadono le liste che lo sostengono, Lega Nord e Pdl, che hanno subito annunciato ricorso al Tar contro l’abnorme decisione che cancella il diritto di voto per
milioni di persone".

Un caos mai visto, anche perché il problema non è solo circoscritto alla Lombardia. Nel Lazio la Polverini non è al momento ammessa alle elezioni così come la lista del popolo delle libertà. Invece in Piemonte i giudici hanno ammesso delle vere e proprie liste truffa. Insomma l'Italia si appresta al voto per le regionali nel completo marasma. Ci vorrà ancora qualche giorno per capire cosa accadrà alla fine perché tutto si giocherà con ricorsi e controricorsi. Ma la situazione è kafkiana.

Tutto questo è accaduto per i troppi litigi all'interno dell'alleanza e per le dispute sui candidati.

Quando la LegaNord correva da sola queste cose non accadevano, anzi. E la dimostrazione viene dalle regioni dove il candidato presidente è un legista come nel veneto o in Piemonte. In Lombardia e nel Lazio invece ha a che fare con i burocrati del Popolo della Libertà che ne hanno combinate di tutti i colori. Per dirla con Bossi «Sono dilettanti allo sbaraglio».

Io non ho creato il fascismo, l'ho tratto dall'inconscio degli italiani, non fosse statao cosi non mi avrebbero seguito per vent'anni.
29/07/2010
Il terrorismo islamico è solo uno specchietto per le allodole...
28/07/2010

Ultimi commenti

Accesso utente