La Grecia aumenta l'IVA al 21%, ma se nessuno la paga?
Il primo ministro Papandreu ha annunciato oggi il programma per il rientro finanziario del paese ellenico. L'IVA viene aumentata dal 19 al 21%, allo scopo di aumentare le entrate fiscali. Unico neo è l'impressionante tasso di "nero" prodotto in Grecia: i dati dell'UE indicavano un 20% di economia sommersa (Italia 6%). Quindi l'aumento di due punti percentuali non farà altro che consolidare e ampliare il vezzo ellenico dell'evasione fiscale.
Una misura interessante promossa dal governo greco è di ridurre del 30% i bonus ai funzionari statali. Funzionari che annualmente arrotondano la loro paga statale, già gonfia, con la corruzione dilagante. I danni parlano di 787 Milioni di Euro l'anno pagati per tangenti! 462 Milioni finiscono nelle tasche dei funzionari pubblici, il resto a medici, avvocati, ecc. Una situazione devastante che sta facendo tremare l'UE e il suo modello.
In un Paese con il più alto tasso di prepensionati e di beneficiari di rendite, grazie all'evasione e alla corruzione il disastro economico è assicurato. Intanto Bruxelles parla ancora di allargamento alla Turchia, il grande vicino messo peggio ancora di Atene...
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Redazione