Frontalieri: trombati e maziati dal governo Berlusconi
Eppure il senatur l'aveva promesso: "i frontalieri che lavorano in Svizzera non dovranno scusare la loro cassa pensione". Probabilmente Umberto Bossi ci credeva veramente, ma i fatti gli hanno dato torto. Questa mattina l'emendamento presentato nell'ambito della manovra di legge chiamata "milleproroghe" è stato bocciato anche alla Camera. In questo disegno di legge c'erano le basi per la continuazione dello scudo fiscale: il decreto riapre fino al 30 aprile i termini per il rimpatrio e la regolarizzazione dei capitali illegalmente detenuti all'estero: aliquota del 6% con scadenza 28 febbraio e del 7% fino al 30 aprile. Viene inoltre previsto che entro il 15 giugno il ministro dell'Economia comunichi al Parlamento con un documento i dati sulle attività finanziarie e patrimoniali di rimpatrio. Salta la norma che prevedeva che nel documento fossero indicati anche gli intermediari coinvolti, ma non vengono esentati i risparmi previdenziali dei frobntalieri.
Così, come accade per i capitali illegalmente trasferiti all’estero e in parte rimpatriati, il secondo pilastro dei lavoratori italiani che vengono a lavorare in Svizzera verrà tassato.
Saranno felici i 50'000 frontalieri lombardi! e a poche settimane dalle elezioni regionali cosa faranno? Voteranno ancora Lega Nord e si fideranno ancora di Bossi che è pappa e ciccia con Tremonti.
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Redazione
Commenti
Eppure il senatur l'aveva promesso...
Eppure il senatur l'aveva promesso... ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah
...boccalone chi gli crede!
...
Secondo me verranno trombati tutti i 50'000 frontalieri, in quanto chiunque lavori in Svizzera è tenuto a pagare il secondo pilastro di conseguenza non potranno nasconderlo.
Poi magari dopo averlo dichiarto, gli faranno pagare altre tasse, balzelli ed imposte vari negli anni venturi.
Il risultato sarà che almeno metà del secondo pilastro verrà mangiato dal governo italiano.