Hooligans sempre piu' alle strette
Da inizio luglio gli hooligans devono fare i conti con un inasprimento delle sanzioni nei loro confronti: il divieto di accesso agli stati può infatti durare anche tre anni e può essere valevole per tutte le partite, fino alla quinta lega. Queste nuove disposizioni dell'Associazione svizzera di football (ASF) sono criticate dai tifosi. Le nuove direttive sono state definitivamente adottate alla fine della settimana scorsa dal comitato centrale dell'ASF. L'entrata in vigore del regolamento è stata fissata retroattivamente al primo luglio, in quella data la responsabilità è passata dalla SFL all'ASF.
Numerosi "giri di vite": Diverse le novità. Ad esempio: il divieto d'accesso agli stadi è esteso fino alla quinta lega. Finora l'interdizione era valevole solo per le partite di Super league (Serie A) e Challenge league (Serie B). L'altra novità riguarda la durata massima del divieto d'accesso agli stadi che è estesa da due a tre anni. La sanzione minima è di un anno. La proibizione di frequentare campi da gioco vale inoltre anche per altri sport, in particolare per il disco su ghiaccio.
Anche i "beniamini" saranno puniti: Anche i giocatori, gli allenatori e i funzionari dei club non saranno risparmiati. Se sarà pAnche i beniamini saranno punironunciato un divieto d'accesso allo stadio nei loro confronti, la federazione potrà sospenderli dalle loro funzioni.
Il diritto di parola: Il nuovo regolamento porta anche un miglioramento della situazione per i tifosi colpiti da un divieto d'accesso agli stadi: questi hanno il diritto di essere ascoltati e possono portare elementi di prova a loro favore. Se questa procedura non da risultati, c'è ora la possibilità di rivolgersi a un ombudsman. I membri di questa istanza sono già stati nominati, ma non sono ancora entrati in funzione. Fra le misure previste c'è anche un avvertimento scritto per chi vìola per la prima volta le disposizioni della polizia, e che non sarà automaticamente escluso dagli stadi.
Pollice verso dei tifosi: Le nuove regole non piacciono ai tifosi. «Fanarbeit Schweiz», associazione che si occupa del tifo organizzato, sta preparando una presa di posizione in merito. Secondo il suo responsabile Thomas Gander le direttive contengono comunque innovazioni positive, come il diritto di essere ascoltati e gli avvertimenti. Egli ritiente però troppo dure le conseguenze di alcuni inasprimenti, che mancano di proporzionalità. Gander critica soprattutto il fatto che un divieto d'accesso agli stadi può essere pronunciato non solo contro chi commette violenza, ma anche contro chi si rende colpevole di turbamenti dell'ordine pubblico o invasioni di campo. Contestata è anche l'estensione della proibizione alle leghe minori e al disco su ghiaccio, indipendentemente dalla gravità dei fatti. Secondo la centrale che si occupa dell'hooliganismo, a inizio anno le persone contro le quali era stato decretato un divieto d'accesso agli stadi erano 974: 645 per il calcio e 329 per l'hockey.
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