Le banche rassicurano la Città e sopprimono 250 impieghi
Secondo l'associazione bancaria e i direttori delle principali banche ticinesi, la crisi economica e lo scudo Tremonti non hanno messo in ginocchio la piazza finanziaria luganese. Tuttavia i posti di lavoro sono diminuiti del 3,2% nel corso del 2009 con una perdita di 250 impieghi, in larga misura avvenuta con i normali pensionamenti e abbandoni.
La delegazione dei bancari è stata rassicurante con il Municipio di Lugano e ha anche assicurato che non vi sarà una diminuzione del gettito fiscale generato dagli istituti di credito. Vedremo.
E vedremo anche se quanto dichiarato avrà una corrispondenza con i dati trimestrali sull'occupazione.
Resta il fatto che nel 2009 sono spariti 250 posti di lavoro, il che in un periodo di forte disoccupazione non aiuta verto.
Ora speriamo che l'adrenalina sferzata di terrore che è scorsa nelle vene dei bancari luganesi li spinga a diversificare l'attività e offrire prodotti interessanti che vadano al di là della gestione di capitali non dichiarati al fisco estero. Altrimenti tra qualche mese saremo ancora al punto di partenza.
E un'ultima cosa: le banche dovrebbero iniziare a evitare di assumere in posizioni sensibili frontalieri o cittadini stranieri che - evidentemente - si fanno meno scrupoli a vendere i dati riservati ai propri governi in cambio di soldi e immunità!
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Redazione
Commenti
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Secondo me bisogna apsettare di più per avere dei dati sicuri, ricordo che lo scudo è terminato a meta dicembre, bisognerebbe vedere come le banche chiuderanno questo 2010 visto che avranno a disposizione meno mezzi finanziari (per via dello scudo).
Inoltre per licenziare un dipendente ci vuole almeno un mese, mettiamo che la lettera di licenziamento venga recapitata all'impiegato in dicembre, questo passerà il primo giorno di disoccupazione in data primo febbraio (la lettera deve essere consengata entro il 31 e ha effeto a partire dal 31 del mese successivo).
Tenendo presente che il sondaggio è stato fatto prima di febbraio, questi impiegati (che hanno ricevuto la lettera di licenziamento) venivano ancora contati come "effettivi" e non tenuti in conto come personale licenziato.
Nell'articolo viene detto inoltre che "questa perdita di 250 posti è dovuta in larga misura a pensionamenti e abbandoni", di conseguenza chi non è andato in pensione o ha abbandonato il settore bancario era personale con contratto a termine, visto che chi ha quello indeterminato deve attendere almeno un mese, quindi l'effetto dello scudo non si è ancora visto)