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Le banche rassicurano la Città e sopprimono 250 impieghi

04/02/2010
Lo scudo fiscale italiano ha fatto male alle banche ticinesi, ma non malissimo come si temeva. Nel 2009 sono stati persi 250 posti di lavoro.

Secondo l'associazione bancaria e i direttori delle principali banche ticinesi, la crisi economica e lo scudo Tremonti non hanno messo in ginocchio la piazza finanziaria luganese. Tuttavia i posti di lavoro sono diminuiti del 3,2% nel corso del 2009 con una perdita di 250 impieghi, in larga misura avvenuta con i normali pensionamenti e abbandoni.
La delegazione dei bancari è stata rassicurante con il Municipio di Lugano e ha anche assicurato che non vi sarà una diminuzione del gettito fiscale generato dagli istituti di credito. Vedremo.
E vedremo anche se quanto dichiarato avrà una corrispondenza con i dati trimestrali sull'occupazione.
Resta il fatto che nel 2009 sono spariti 250 posti di lavoro, il che in un periodo di forte disoccupazione non aiuta verto.
Ora speriamo che l'adrenalina sferzata di terrore che è scorsa nelle vene dei bancari luganesi li spinga a diversificare l'attività e offrire prodotti interessanti che vadano al di là della gestione di capitali non dichiarati al fisco estero. Altrimenti tra qualche mese saremo ancora al punto di partenza.
E un'ultima cosa: le banche dovrebbero iniziare a evitare di assumere in posizioni sensibili frontalieri o cittadini stranieri che - evidentemente - si fanno meno scrupoli a vendere i dati riservati ai propri governi in cambio di soldi e immunità!

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